Crisi di governo: cosa succede alle agevolazioni?

da | 27 Ago 2019

Tiene banco in questi giorni di agosto la crisi di governo e, in tale contesto, è difficile tracciare le linee guida delle agevolazioni che saranno disponibili e fruibili dai prossimi mesi. Tuttavia, è possibile quantomeno fare ordine e riepilogare alcune delle misure più importanti in agenda, in attesa di capire come (e se) si risolverà la situazione politica.

Il Governo “uscente” ha lasciato in eredità alcune misure interessanti come il Voucher Manager per l’innovazione (proprio pochi giorni fa sono state fornite ulteriori informazioni in merito) emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Con questo Voucher le imprese possono beneficiare di agevolazioni dedicate alla consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete. La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale tramite l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 come ad esempio:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale.

Una misura analoga riguarda il Temporary Export Manager. Le società di capitali in forma singola o rete d’impresa, potranno accedere a finanziamenti a tassi agevolati per l’inserimento temporaneo in azienda di un Temporary Export Manager (TEM) e per lo sviluppo di piattaforme E-commerce attraverso un market place o un proprio sito web, in entrambi i casi per progetti da realizzare in Paesi extra-UE. Per l’inserimento temporaneo in azienda di un TEM, il finanziamento dovrà essere compreso fra 25 mila e 150 mila euro e i progetti dovranno essere finalizzati all’erogazione di servizi volti a facilitare i processi di internazionalizzazione d’impresa.
Per lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, è previsto invece un finanziamento da 25 mila a 300 mila euro e i progetti dovranno riguardare beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.
In entrambi i casi il finanziamento potrà coprire il 100% delle spese, a un tasso d’interesse pari al 10% del tasso di riferimento europeo (attualmente pari a 0,089%), con durata massima di 4 anni.
La domanda di finanziamento dovrà essere presentata sulla piattaforma online gestita da SACE SIMEST.

Resta quindi da capire se queste misure, unitamente a quelle già in vigore da tempo (ad esempio Credito d’imposta R&S, Formazione 4.0), verranno discusse, confermate, modificate dal prossimo governo che si insedierà a Palazzo Chigi.

Discorso diverso invece per le agevolazioni di carattere regionale, che non rischiano di subire nessuna modifica a seguito della crisi di governo in corso.

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