Perché scegliere un consulente di finanza agevolata?

da | 19 Gen 2022

Per capire come scegliere il proprio consulente per la finanza agevolata, è importante inquadrare bene i contorni di questa figura professionale.

Di cosa si occupa un consulente di finanza agevolata?

La figura del consulente di finanza agevolata è molto spesso legata alle opportunità disponibili in quel particolare momento. Chiaramente un imprenditore è maggiormente incentivato a ricercare una figura professionale di questo tipo se spinto dalla necessità di sfruttare un’agevolazione in maniera rapida ed efficace.

consulente di finanza agevolata

Alcune delle misure agevolative a disposizione spingono le Pmi in questa nuova direzione; è il caso, per esempio, del Voucher per l’Innovation Manager che ha lo scopo di agevolare l’assunzione temporanea di una figura professionale dedita a un’attività specifica e cruciale per le aziende in questo momento storico. Il vantaggio enorme di questa figura è la novità, elemento fondamentale per favorirne non solo l’inserimento nelle aziende ma anche per rappresentare un elemento di formazione e conoscenza su tematiche troppo spesso sottovalutate e sconosciute dagli imprenditori.

Quanto serve davvero?

La figura del consulente di finanza agevolata si scontra con le classiche obiezioni da parte degli imprenditori:

  1. Presenza di una figura simile a supporto: molto spesso, infatti, si pensa che il commercialista possa garantire un supporto adeguato su temi che in realtà non gli competono direttamente;
  2. Tendenza al “fai da te” per qualsiasi tipo di situazione;
  3. Mancanza di tempo;
  4. Motivazione economica.

Allora perché sceglierlo?

Per quali motivi, quindi, un imprenditore dovrebbe optare per avvalersi di un consulente esterno di finanza agevolata? Molte delle obiezioni appena citate possono essere ribaltate a “favore” del consulente.

  1. Il tema della Finanza Agevolata è molto particolare e richiede una grande conoscenza della materia e delle sue dinamiche. Elementi come professionalità ed esperienza possono essere determinati nell’assegnazione o meno di un contributo;
  2. Evitare all’imprenditore di avventurarsi in situazioni e dinamiche di difficile lettura e comprensione, che molto spesso generano incomprensioni e che sfociano in una totale mancanza di fiducia negli enti istituzionali che gestiscono le misure agevolative;
  3. Il fattore tempo: la sola lettura di un bando può richiedere molto tempo;
  4. L’aspetto economico può essere meno pesante se legato all’ottenimento o meno del contributo richiesto.

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